Le Formigas e il Dollabarat formano un banco roccioso isolato, riserva naturale dal 1988, a 43 chilometri da Santa Maria e a 70 minuti di gommone da Vila do Porto. Ci incontri cernie poco timorose, tonni, barracuda e mobule, nell'acqua più limpida dell'arcipelago.
Perché immergersi a Formigas e Dollabarat?
- Riserva naturale dal 1988, pesca vietata, sito Ramsar dal 2008
- Un reef isolato in mare aperto, a 70 minuti da Santa Maria, nell'acqua più limpida delle Azzorre
- Cernie brune poco timorose, banchi di tonni, wahoo e barracuda bocca gialla
- Mobule e, più di rado, manta oceanica, squalo martello e squalo delle Galápagos
- Due siti in una giornata: le pareti delle Formigas e il plateau del Dollabarat, con la cima a 5 metri
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Base: Vila do Porto (Santa Maria), a 49 km in linea d'aria.
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Cosa vedrai a Formigas e Dollabarat?
Sul fondo le cernie brune tengono le pareti e si lasciano avvicinare da vicino; dividono la roccia con la cernia delle Azzorre e il bodiano. Sopra, la corrente porta i banchi: tonnetti striati, tonni obesi, wahoo, palamite, barracuda bocca gialla, carangi dentici, e nuvole di castagnole delle Azzorre e pesci balestra grigi che si vedono dalla barca insieme alle ricciole. Le mobule passano al largo delle pareti, meno regolari che ad Ambrósio, e a volte si fa vedere la manta oceanica, enorme e solitaria. Lo squalo martello comune e lo squalo delle Galápagos sono possibili, senza essere frequenti; lo squalo balena è tra i migratori del banco. Sulle pareti profonde il corallo nero forma vere colonie verso i 15 metri, sul lato est del Dollabarat, e foreste di laminarie occupano i fondali tra 45 e 60 metri. Il tragitto da Santa Maria si fa spesso in compagnia di capodogli, globicefali, tartarughe caretta e uccelli marini, a volte orche.
| Specie | G | F | M | A | M | G | L | A | S | O | N | D | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
La mobula | raro | raro | raro | raro | raro | possibile | periodo principale | periodo principale | periodo principale | possibile | raro | raro | di passaggio al largo delle pareti, meno regolare che ad Ambrósio |
La manta oceanica | raro | raro | raro | raro | raro | possibile | possibile | possibile | possibile | possibile | raro | raro | rara, solitaria, in acqua libera sopra il banco |
Lo squalo balena | raro | raro | raro | raro | raro | raro | possibile | possibile | possibile | raro | raro | raro | tra i migratori censiti sul banco; incontro eccezionale |
La cernia bruna | possibile | possibile | possibile | possibile | possibile | periodo principale | periodo principale | periodo principale | periodo principale | periodo principale | possibile | possibile | sulle pareti e sui massi, poco timorosa, con la cernia delle Azzorre e il bodiano |
Il barracuda bocca gialla | raro | raro | raro | raro | possibile | periodo principale | periodo principale | periodo principale | periodo principale | periodo principale | possibile | raro | in banco nella corrente, con carangi dentici e ricciole |
| Tonni, wahoo e palamite | raro | raro | raro | raro | possibile | periodo principale | periodo principale | periodo principale | periodo principale | periodo principale | possibile | raro | tonnetti striati, tonni obesi, wahoo e palamite a caccia nel blu |
Lo squalo martello comune | raro | raro | raro | raro | raro | possibile | possibile | possibile | possibile | possibile | raro | raro | Sphyrna zygaena, possibile in acqua libera, come lo squalo delle Galápagos |
La tartaruga caretta | raro | raro | raro | raro | possibile | possibile | possibile | possibile | possibile | possibile | raro | raro | in superficie durante il tragitto, con capodogli, globicefali e uccelli marini |
periodo principalepossibileraro
Com'è l'immersione a Formigas e Dollabarat?
Due immersioni in una giornata, su due siti. Alle Formigas il giro degli isolotti si fa a una profondità media di 20 metri, con pareti verticali sul lato est dell'isolotto grande, massi sul lato nord, una piccola secca a 8 metri cinquanta metri a sud del faro e il relitto dell'Olympia, a sud-ovest, tra 30 e 50 metri; le pareti scendono a 60 o 70 metri. Al Dollabarat la cima affiora tra 3 e 5 metri, canaloni la tagliano a 8 o 10 metri, poi il reef precipita verso i 20 o 30 metri; di solito si resta intorno ai 20 metri, 50 al massimo. La corrente va da media a forte, l'onda è frequente e non c'è nessun riparo a meno di 70 minuti: i diving riservano l'uscita ai sub esperti, almeno Advanced Open Water, a loro agio in corrente e in acqua libera. In cambio l'acqua è la più limpida delle Azzorre: da 20 a 40 metri di visibilità, a volte di più.
Quando immergersi a Formigas e Dollabarat?
idealebuonosconsigliato
Le Formigas e il Dollabarat si fanno in giornata, in alto mare, a più di un'ora dal primo riparo: l'uscita parte solo con mare calmo e si decide il giorno prima. I diving di Santa Maria aprono da giugno a ottobre, ed è da luglio a settembre che il mare concede più giornate. L'acqua è a 20 °C a giugno, 22 °C a luglio, 23 °C ad agosto e settembre, 22 °C a ottobre: una muta da 5 millimetri va bene in piena estate, una da 7 millimetri all'inizio e alla fine della stagione. D'inverno, da novembre a maggio, l'acqua scende a 16 o 17 °C e nessun diving esce. Qui nessuna specie ha una stagione propria: cernie, banchi di pelagici e mobule si vedono in tutte le uscite, da un capo all'altro dell'estate. Conta una settimana sull'isola per avere una vera possibilità di andarci, tra due immersioni ad Ambrósio.
Come arrivare a Formigas e Dollabarat?
La riserva è a 43 chilometri a nord-est di Santa Maria, cioè a 70 minuti di gommone dal porto turistico di Vila do Porto; ci si arriva anche da São Miguel, in due ore da Vila Franca do Campo e in due ore e mezza da Ponta Delgada. Haliotis Santa Maria vende la giornata Dollabarat e Formigas, due immersioni con bombole, piombi, guida, barca e pasto leggero, a 199 €; la stessa giornata in snorkeling costa 169 € e l'attrezzatura completa si noleggia a 39 € al giorno. Da Mantamaria, nello stesso porto, il listino 2026 conta 112 € di logistica oltre a due immersioni del pacchetto, 108 € le due, cioè circa 220 € la giornata. L'aeroporto di Santa Maria è a 5 chilometri da Vila do Porto: SATA Air Açores da Ponta Delgada, Azores Airlines da Lisbona. Dall'Italia Azores Airlines vende biglietti da Milano e da Roma per Ponta Delgada, con scalo, poi il volo interinsulare per Santa Maria dura meno di un'ora.
Dormire a Vila do Porto (Santa Maria)
Dove dormire nei pressi di Formigas e Dollabarat?
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Qual è la storia delle Formigas, tra un naufragio basco e un faro costruito in 36 giorni?
I navigatori portoghesi segnalano le Formigas già nel 1431: scogli a pelo d'acqua, a metà strada tra Santa Maria e il nulla. Il reef vicino porta il nome di Pierre Dollabarat, capitano basco della Maria de Sebourre, che lo scoprì il 7 marzo 1788 andandoci a sbattere. I due fanno parte di uno stesso vulcano sottomarino, il cui cono è delimitato dalle Formigas a nord-ovest e dal Dollabarat a sud-est, cinque chilometri più in là: basalti di circa quattro milioni di anni, coperti da sedimenti calcarei fossiliferi da quattro a sei milioni di anni. Il banco si estende per 13 chilometri, con 5,5 di larghezza; gli isolotti emersi coprono solo 9.000 metri quadrati e il più alto, il Formigão, arriva a 11 metri. La nave italiana Corsaro ci ha dragato nel 1886, poi la Princesse Alice del principe Alberto I di Monaco nel 1895. Il faro, una torre di pietra bianca di 19 metri, con la luce a 22 metri e una portata di 12 miglia, è stato costruito nell'estate del 1948 in 36 giorni; con mare grosso le onde ci passano sopra.
Quali sono le due immersioni della giornata alle Formigas?
La prima immersione si fa di solito alle Formigas. Scendi sulle pareti verticali a est dell'isolotto grande, dove le cernie brune vengono a vedere chi arriva, poi costeggi i massi a nord, in un blu che lascia vedere la barca da 30 metri. I sub esperti possono puntare al relitto dell'Olympia, a sud-ovest degli isolotti, tra 30 e 50 metri, o alla piccola secca a 8 metri, appena a sud del faro. La seconda immersione è per il Dollabarat, cinque chilometri più a sud-est: un plateau con la cima che affiora, tagliato da canaloni a 8 o 10 metri, che poi precipita verso i 20 o 30 metri. È lì che passano i banchi, barracuda bocca gialla, carangidi, tonni e wahoo, e che si mostrano le mobule, a volte una manta. Tra le due immersioni la barca serve il pasto, e spesso nell'intervallo arrivano i cetacei.
Come è protetta la riserva delle Formigas dal 1988?
Le Formigas sono protette dal 4 aprile 1988, con un decreto regionale che ha fatto degli isolotti una riserva naturale. I confini sono stati fissati nel 1990, e la riserva, riclassificata nel 2003 con la sua area marina, copre 35,42 chilometri quadrati, dalla riva fino a oltre 1.700 metri di profondità. Dal 16 giugno 2008 l'insieme Ilhéus das Formigas e Recife Dollabarat è anche un sito Ramsar, il numero 1804, e un sito Natura 2000. La pesca è vietata in tutte le sue forme, come la pesca subacquea e qualsiasi raccolta; una nave della Marina portoghese, di base a Ponta Delgada, la pattuglia regolarmente. Le immersioni non richiedono alcuna autorizzazione individuale, e il resto lo fa l'isolamento: lontano da ogni porto, esposto all'onda e alla corrente, il banco riceve solo qualche barca a settimana nella bella stagione, e la sua fauna non teme nessuno.
Il nostro consiglio
Prenota appena arrivi e tieni una settimana sull'isola: l'uscita si conferma il giorno prima. Fai il relitto dell'Olympia, tra 30 e 50 metri, come prima immersione, e poi il plateau del Dollabarat.
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