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Una grossa cernia bruna vista di profilo nuota verso sinistra nel blu, corpo massiccio grigio-verde dalle labbra spesse e pinne scure bordate di bianco, sopra un fondale roccioso coperto di alghe.

La cernia bruna

Epinephelus marginatus

Animale

La cernia bruna è il grande pesce delle rocce del Mediterraneo: può arrivare a 1,50 metri e 100 chili, vive una cinquantina d'anni e nasce femmina prima di diventare maschio. Protetta da una moratoria, è tornata numerosa nelle riserve, e a Port-Cros e alle Lavezzi i grandi esemplari vengono fino alla maschera dei subacquei.

Dove immergersi per vedere la cernia bruna?

Come si riconosce la cernia bruna?

La cernia bruna, o cernia del Mediterraneo, è la più nota delle otto cernie di questo mare, nella famiglia dei serranidi. Il corpo è ovale e massiccio, coperto di piccole squame, con una testa spessa, una grande bocca dalla mascella inferiore prominente e occhi sporgenti circondati da macchie chiare. La livrea è bruno scuro, punteggiata di macchie più chiare; la pinna dorsale è unica, la coda arrotondata e bordata di bianco, le pettorali e l'anale si scuriscono verso l'estremità. Di solito misura 90 centimetri e può arrivare a 1,50 metri per 100 chili. I giovani, più chiari e maculati, vivono vicino alla riva, fin dentro le pozze di scogliera.

La cernia bruna in immagini

Una grossa cernia bruna appoggiata a una parete coperta di spugne arancioni, con la testa verso sinistra: livrea bruna marezzata di grandi macchie chiare irregolari, testa massiccia dalle labbra spesse, mascella inferiore prominente, occhio grande e ampia pinna pettorale.
Primo piano di una cernia bruna che sporge la testa da uno strapiombo coperto di alghe, nel blu: testa massiccia bruno scuro con marezzature più scure, occhio grande e sporgente, labbra spesse e grande bocca socchiusa con la mascella inferiore prominente, gola più chiara.
Una giovane cernia bruna di profilo, con la testa a sinistra, tra rocce e alghe rosse: corpo bruno scuro cosparso di macchie e marezzature giallo pallido, spine della pinna dorsale con la punta gialla, occhio grande e coda arrotondata bordata di chiaro.

Come vive la cernia bruna?

La cernia bruna abita i fondali rocciosi accidentati, spesso vicino alle praterie di posidonia, da pochi metri fino a oltre 200 metri. L'adulto è solitario e territoriale: caccia all'agguato, all'ingresso di una tana, e aspira la preda in un colpo solo, prima molluschi, crostacei e polpi, poi pesci di scoglio man mano che cresce. È un ermafrodita proteroginico: senza sesso definito prima dei 4 anni, diventa femmina verso i 5 anni e poi maschio, in genere verso i 12. Vive una cinquantina d'anni. D'estate, soprattutto a luglio e agosto, le cernie si radunano a qualche decina in siti precisi per riprodursi; il parco nazionale di Port-Cros è uno dei siti di riproduzione noti, con le isole Medes in Spagna e Lampedusa in Italia.

Dove e quando vedere la cernia bruna in Francia?

È presente in tutto il Mediterraneo e nell'Atlantico orientale fino alla Bretagna, ma è nelle riserve del Mediterraneo che la vedi da vicino. Alla Gabinière, nel parco nazionale di Port-Cros, le cernie sono ovunque già da 15 metri, e i diving center ne contano una decina a immersione. A Mérouville, sulla secca di Pelu vicino alle isole Lavezzi, un gruppo di residenti, alcuni oltre i 30 chili, viene incontro ai subacquei. Sul relitto del Liban, a Marsiglia, a volte ne incontri una. È residente tutto l'anno; la stagione delle immersioni, da maggio a ottobre, è anche quella della riproduzione estiva. I censimenti del Groupe d'étude du mérou, condotti a ottobre ogni tre anni a Port-Cros dal 1993, hanno contato 473 esemplari nel 2005 e 565 nell'ottobre 2008, 6,6 volte più che nel 1993; Porquerolles ne contava 97 al primo censimento, nel novembre 2008.

La cernia bruna è minacciata?

La cernia bruna è classificata vulnerabile dall'IUCN: le catture sono crollate dell'88% in sette paesi tra il 1990 e il 2001, e la crescita lenta e il cambio di sesso tardivo la rendono fragile di fronte alla pesca, che preleva per primi i grandi maschi. In Francia la sua pesca è vietata da una moratoria: nel Mediterraneo continentale dal 1993, rinnovata con decreto prefettizio il 23 dicembre 2013; in Corsica due decreti del 22 dicembre 2023 l'hanno prorogata per dieci anni, insieme alla corvina e alle altre cernie, sia per la pesca subacquea sia per la pesca sportiva con l'amo. Nella riserva delle Bocche di Bonifacio è vietato prelevare qualsiasi specie di cernia con la pesca subacquea. Nel parco nazionale delle Calanques, una cernia pescata di frodo costa una multa che può arrivare a 22.500 €. I parchi vietano anche di nutrire e di toccare la fauna: goditi la sua curiosità senza provocarla.

Il nostro consiglio

Resta immobile a qualche metro, senza puntarle la torcia negli occhi: a Port-Cros e alle Lavezzi i grandi esemplari arrivano da soli. Non darle da mangiare, non toccarla, non circondarla in gruppo. La sua confidenza nelle riserve non ne fa un animale addomesticato.

Crediti delle immagini

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