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Uno squalo pinna bianca di barriera a riposo sulla sabbia ai piedi di una parete rocciosa, la bocca socchiusa e la punta della prima dorsale di un bianco vivo

Lo squalo pinna bianca di barriera

Triaenodon obesus

Animale

Lo squalo pinna bianca di barriera supera di rado 1,60 metri, vive nelle grotte e si riconosce dalle punte bianche della dorsale e della coda. Di giorno dorme sulla sabbia e di notte caccia, dal Mar Rosso alle Maldive e da Komodo all'isola del Cocco; abitudinario e innocuo, è classificato vulnerabile.

Dove immergersi per vedere lo squalo pinna bianca di barriera?

Come si riconosce lo squalo pinna bianca di barriera?

Lo squalo pinna bianca di barriera, chiamato anche squalo del corallo o squalo dalle pinne bianche, è un piccolo squalo slanciato: pochi esemplari superano 1,60 metri, e il massimo noto è di 2,10 metri per 18 chili. Il dorso va dal grigio al bruno, a volte punteggiato di piccole macchie scure, il ventre è bianco; la punta della prima dorsale e quella del lobo superiore della coda sono di un bianco netto, ed è da queste che lo riconosci da lontano. La testa è corta, larga e appiattita, il muso arrotondato, con davanti a ogni narice una grande piega di pelle arrotolata a tubo, e gli occhi sono piccoli e ovali. I denti sono piccoli, con una punta stretta affiancata da due punte più corte, disposti nella mascella superiore su un numero di file compreso tra 42 e 50. Il corpo flessibile gli permette di infilarsi nelle fessure del corallo senza ferirsi. Non lo confondi con lo squalo longimano, un grande squalo d'altura dalle pinne lunghe e arrotondate, bordate di bianco.

Lo squalo pinna bianca di barriera in immagini

Uno squalo pinna bianca di barriera nuota di profilo rasente la sabbia lungo un reef roccioso, con le punte bianche della prima dorsale e della parte alta della coda ben visibili
Diversi giovani squali pinna bianca di barriera stretti in una cavità del reef, in primo piano una testa larga e appiattita dal muso arrotondato vista di fronte

Come vive lo squalo pinna bianca di barriera?

È lo squalo delle barriere coralline per eccellenza, presente dal Mar Rosso e dall'Africa orientale a tutto il Sud-est asiatico, al nord dell'Australia, agli atolli del Pacifico fino alle Hawaii, e nel Pacifico orientale, dal Costa Rica alle Galápagos. Vive quasi solo sul reef, il più delle volte tra 8 e 40 metri. Di giorno riposa in una grotta o sotto uno strapiombo, da solo o in gruppo, posato sulla sabbia: non ha bisogno di nuotare per respirare, perché pompa l'acqua verso le branchie. Di notte caccia, spesso in gruppo, frugando le tane del reef in cerca di pesci ossei, polpi, aragoste e granchi, e può restare sei settimane senza mangiare. È abitudinario: la maggior parte degli esemplari seguiti non si allontana più di tre chilometri in un anno, e lo stesso squalo può occupare la stessa grotta per mesi, persino per anni. La specie è vivipara: dopo una gestazione da 10 a 13 mesi, la femmina partorisce da 1 a 6 piccoli, il più delle volte due o tre, lunghi da 52 a 60 centimetri. La maturità arriva intorno a 1,10 metri e a 8 o 9 anni, e la longevità può superare i 25 anni.

Dove e quando vedere lo squalo pinna bianca di barriera?

È uno degli squali più facili da vedere sui nostri spot, e sempre allo stesso modo: posato sotto uno strapiombo di giorno, a caccia di notte. Alle Maldive c'è tutto l'anno, a riposo sulla sabbia e sotto gli strapiombi di Kuda Rah Thila, ai piedi di Fish Head, sulla parete esterna di Ari Sud, con gli squali grigi nella corrente di Kandooma Thila; a Maaya Thila, da 20 a 30 esemplari cacciano di notte sul plateau. In Thailandia, i massi e i canyon di Elephant Head Rock ne fanno il punto forte dello spot, da ottobre a maggio. A Komodo, Castle Rock lo garantisce quasi a ogni immersione sui suoi fianchi profondi. Nelle Filippine lo trovi addormentato nelle grotte di Gato Island, vicino a Monad Shoal, sulle parti profonde della parete di Pescador e ad Apo Island, a Mamsa Point e a Rock Point. Nel Mar Rosso è più discreto: a volte sul bordo del plateau nord di Panorama Reef, sotto gli strapiombi delle gota di St John's, e tra le otto specie di squali censite a Daedalus. In Tanzania, all'atollo di Mnemba è segnalato sulle parti profonde del reef. Nel Pacifico orientale abbonda: a decine a Manuelita, all'isola del Cocco, a riposo di giorno e a caccia di notte, posato tra i massi di Dirty Rock e di Bajo Alcyone, una decina nella Cueva del Tiburón dell'isola del Caño, a 14 metri, sotto gli strapiombi delle Islas Catalinas, tutto l'anno. A Roca Partida, da novembre a giugno, questi squali dormono ammassati a decine nelle nicchie della parete est; intorno al pinnacolo di El Boiler pattugliano insieme agli squali delle Galápagos, da novembre a maggio.

Lo squalo pinna bianca di barriera è minacciato?

Lo squalo pinna bianca di barriera è classificato vulnerabile nella lista rossa IUCN dal 2020: le sue popolazioni calano sotto una pressione di pesca crescente e quasi mai regolamentata, e spesso viene ucciso solo per le pinne, con il corpo ributtato in mare. Con i sub è curioso e senza paura, ma di rado aggressivo: i pochi morsi noti riguardano soprattutto pescatori subacquei a cui cercava di rubare le prede, o squali toccati o messi alle strette nella loro grotta. Osservalo quindi di lato, a distanza, senza tagliargli l'uscita e senza toccarlo, e lascia perdere il feeding, che lo abitua a cercare il contatto con le mani.

Il nostro consiglio

Avvicinati alla sua grotta piano, di lato, senza puntargli la torcia negli occhi né fargli bolle sopra: resta lì finché non lo metti alle strette. Non bloccargli mai l'uscita e non toccarlo, nemmeno quando dorme: i rari morsi noti sono la risposta a una provocazione. In notturna guardalo cacciare a distanza e tieni le mani lungo il corpo: gli squali in gruppo frugano il reef senza badare a ciò che sporge.

Crediti delle immagini

Foto con licenza libera, attribuite al loro autore; il link porta alla fonte.