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Un pesce mandarino con arabeschi turchesi e arancioni, la pinna dorsale alzata, posato di profilo su detriti di corallo rosa e ocra, illuminato dal flash su fondo scuro.

Il pesce mandarino

Synchiropus splendidus

Animale

Il pesce mandarino è un piccolo dragoncello di 7 centimetri al massimo, blu acceso a strisce arancioni, che di giorno si nasconde nei coralli ramificati delle lagune del Pacifico occidentale. Al tramonto le coppie salgono ventre contro ventre per deporre le uova: è la parata che si aspetta al crepuscolo a Malapascua e a Moalboal.

Dove immergersi per vedere il pesce mandarino?

Come si riconosce il pesce mandarino?

Il pesce mandarino è un dragoncello, della famiglia Callionymidae, descritto nel 1927 dall'ittiologo americano Albert Herre, che lavorava nelle Filippine. Misura 6 centimetri in media, 7 al massimo. Il corpo è allungato, quasi cilindrico, senza scaglie: una pelle sottile coperta da un muco spesso, amaro e maleodorante, che fa da barriera ai parassiti e respinge i predatori. I suoi colori vivaci, in questo senso, sono un avvertimento. Il fondo è blu acceso, striato di linee arancioni ondulate; il muso è blu-verde a strisce blu, gli occhi sono rossi con la pupilla nera, la dorsale è arancione e blu. Questo blu è unico. In quasi tutti i vertebrati il blu è un effetto ottico dovuto a cristalli di purina, mentre il pesce mandarino e suo cugino Synchiropus picturatus sono le sole due specie note a produrlo con un pigmento cellulare, il cianoforo, descritto nel 1995. Il maschio si riconosce dal primo raggio della dorsale, alto quasi il doppio di quello della femmina: abbassato, arriva alla coda. Le grandi pinne che apre sul fondo, e che sembrano pettorali, sono le pelviche: le usa per camminare. La bocca è minuscola e protrattile. Alcuni rari individui hanno il fondo rosso.

Come vive il pesce mandarino?

Abita le lagune riparate e i reef costieri del Pacifico occidentale, dalle isole Ryukyu all'Australia, passando per le Filippine, Palau e l'Indonesia, tra 1 e 18 metri, su fondali di limo cosparsi di coralli e detriti. Vive in piccoli gruppi su una superficie minuscola, spesso una decina di metri quadrati di coralli ramificati, Acropora e Pocillopora, tra cui si infila e si nasconde di giorno. Mangia senza sosta, beccando le piccole prede catturate nel corallo: copepodi, vermi policheti, piccoli gasteropodi, anfipodi, uova di pesce, ostracodi. È lento, comune nel suo areale eppure quasi invisibile, per le dimensioni e la vita sul fondo; fugge la luce. La riproduzione avviene al tramonto, ogni giorno dell'anno. Le femmine aspettano sul reef, scelgono un maschio e si posano sulla sua pinna pelvica; la coppia sale allora ventre contro ventre a circa un metro sopra il corallo, rilascia uova e sperma in acqua libera e si rituffa subito giù. Una femmina depone al massimo una volta per notte, un maschio fino a otto volte, con partner diverse. Una deposizione può contare fino a 200 uova, che vanno alla deriva in acqua libera.

Dove e quando vedere il pesce mandarino nelle Filippine?

Tutto l'anno, e sempre al crepuscolo. A Malapascua il sito è Lighthouse Reef, sulla punta nord-ovest dell'isola: giardini di corallo e detriti sulla roccia tra 7 e 10 metri, dove una dozzina di barche arriva al tramonto e distribuisce i propri gruppi, ognuno sulla sua macchia di corallo. Si aspetta circa tre quarti d'ora, con le torce spente e poi a luce rossa appena fa buio, prima che le coppie salgano. Nello stesso punto vivono cavallucci marini coda di tigre. Da Thresher Shark Divers la singola immersione costa 2.875 PHP nel 2026, più 350 PHP di supplemento notturno e 300 PHP al giorno di tassa del parco marino. A Moalboal, il house reef di Magic Island, a 60 metri dalla riva, tra 5 e 16 metri, è il posto dove lo trovi con più sicurezza, con un'immersione da riva, nei canaloni tra grandi massicci di corallo. Ne ospita anche il reef del Cebu Seaview, a sud di Panagsama, dove si vedono in notturna dalle 18:30. Altrove nell'arcipelago, Anilao e Dauin hanno le loro immersioni del mandarino, e nella baia di Coron fa la sua parata sulla cannoniera di East Tangat. Fuori dalle Filippine, lo stretto di Lembeh e Wakatobi, in Indonesia, organizzano la stessa uscita.

Il pesce mandarino è minacciato?

Dalla valutazione del 12 ottobre 2018, l'IUCN classifica il pesce mandarino a minor preoccupazione: si riproduce in fretta, la sua popolazione può raddoppiare in meno di quindici mesi e la sua vulnerabilità alla pesca è bassa. Resta però molto ricercato dall'acquariofilia, catturato nelle Filippine e in Indonesia, a volte con il cianuro, anche se si adatta male alla cattività. Molti individui rifiutano qualsiasi cibo che non siano copepodi e anfipodi vivi e muoiono di fame, e in vasca i maschi si combattono fino alla morte. Oggi viene allevato in cattività. La sua vera minaccia è il degrado dei coralli ramificati che lo ospitano, colpiti dallo sbiancamento. Sott'acqua lo guardi senza toccarlo, senza flash ripetuti e senza luce bianca: è il prezzo della parata.

Il nostro consiglio

Scegli un diving center che arrivi presto sul sito per sistemare il gruppo sopra una macchia di corallo attiva, posati immobile sulla sabbia o sui detriti senza toccare il corallo e aspetta: la deposizione dura pochi secondi, al crepuscolo. Spegni la torcia o passa alla luce rossa. Il pesce mandarino fugge la luce bianca, e un faro acceso all'improvviso fa rientrare il maschio. A Malapascua, non programmare l'immersione del mandarino la sera prima di un'uscita alle 5:00 per gli squali volpe.

Crediti delle immagini

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