Lo squalo tigre si riconosce dal muso largo e squadrato e dalle strisce scure della giovinezza, e mangia tutto ciò che trova, dalle tartarughe ai rifiuti. All'isola del Cocco è diventato un habitué di Manuelita e di Dos Amigos, soprattutto da agosto a ottobre; la specie è quasi minacciata, e incontrarlo richiede calma e attenzione.
Dove immergersi per vedere lo squalo tigre?

El Boiler
Isole Revillagigedo (Socorro)Si può vedere tutto l'anno: osservato a San Benedicto, più regolare a Punta Tosca, su Socorro

Manuelita
Isola del CoccoSi può vedere tutto l'anno: occasionale sul pendio esterno e intorno all'isolotto, segnalato da qualche anno

Monad Shoal e Kimud Shoal
Visayas: Cebu, Bohol e NegrosSi può vedere tutto l'anno: su Monad Shoal dal 2022, avvistato circa una volta a settimana

Roca Partida
Isole Revillagigedo (Socorro)Si può vedere tutto l'anno: possibile, come ovunque nell'arcipelago; più regolare a Punta Tosca
Come si riconosce lo squalo tigre?
Lo squalo tigre è uno degli squali più grandi: da 3 a 4 metri in media, oltre 5 metri per le femmine più grandi, da 385 a 635 chili. La testa è larga, a cuneo, con un muso corto, quasi squadrato, e grandi occhi; i denti, con il bordo fortemente seghettato e la punta girata di lato, tagliano sia il carapace di una tartaruga sia un grosso pesce. Il dorso va dal grigio al grigio-blu, il ventre è bianco o giallo chiaro, e barre scure attraversano il dorso e i fianchi: nettissime nei giovani, sbiadiscono con l'età fino a scomparire quasi del tutto nei grandi adulti. La sagoma è massiccia, il nuoto lento e sinuoso.
Lo squalo tigre in immagini
Come vive lo squalo tigre?
Frequenta tutti i mari tropicali e subtropicali, soprattutto intorno alle isole del Pacifico, dalla superficie a oltre 350 metri, e ama le acque torbide degli estuari e delle lagune. La sua dieta è la più varia di tutti gli squali: pesci, razze, altri squali, tartarughe marine, serpenti di mare, uccelli, delfini, calamari, e persino rifiuti, taniche, pneumatici e targhe, che gli sono valsi il soprannome di pattumiera dei mari. È ovoviviparo: la femmina porta i piccoli da tredici a sedici mesi e ne partorisce da 10 a 80. È secondo solo al grande squalo bianco per numero di attacchi mortali censiti, eventi che restano molto rari; la specie è quasi minacciata, catturata per le pinne, la carne e l'olio di fegato.
Dove e quando vedere lo squalo tigre?
In Costa Rica lo incontri all'isola del Cocco, e sempre più spesso negli ultimi anni: esemplari di oltre tre metri pattugliano il canale sabbioso di Manuelita, intorno ai 30 metri, e l'arco di Dos Amigos Grande, soprattutto da agosto a ottobre, nel pieno della stagione delle piogge, quando ci sono anche i banchi di squali martello e gli squali balena. Capita che un grosso squalo venga a ispezionare la notturna di Manuelita, alle spalle dei sub intenti a guardare gli squali pinna bianca.
Come comportarsi con lo squalo tigre?
Il tigre non è aggressivo per natura, ma è curioso e ispeziona tutto ciò che è nuovo, lentamente, un passaggio dopo l'altro, spesso da dietro o da sotto. Nessun operatore dell'isola del Cocco gli dà da mangiare: gli incontri sono naturali e si gestiscono con la posizione, vicino al fondo o alla roccia, in gruppo, di fronte a lui, senza gesti bruschi. Tieni d'occhio quello che succede alle tue spalle, soprattutto di notte, non inseguirlo, non puntargli il flash negli occhi, e risali con il gruppo se diventa insistente.
Il nostro consiglio
Davanti a uno squalo tigre resta vicino al fondo o alla roccia, con il gruppo, senza mai perderlo di vista: arriva lentamente, spesso da dietro o da sotto, e mette alla prova ciò che non conosce. Niente feeding, niente inseguimenti, niente flash negli occhi. Se insiste, torna stretto al gruppo, mettiti in verticale e risali senza fretta, con la guida a chiudere la fila.



