Lo squalo zebra misura 2,50 metri al massimo: rigato come una zebra nei primi mesi, da adulto è maculato come un leopardo. Di giorno dorme sulla sabbia ai piedi di Richelieu Rock o di Chumphon Pinnacle e si lascia avvicinare; la specie è in pericolo, quindi lo guardi senza toccarlo.
Dove immergersi per vedere lo squalo zebra?

Chumphon Pinnacle
Golfo di Thailandia: Koh TaoSi può vedere tutto l'anno: ogni tanto sulla sabbia, ai piedi del pinnacolo

Elephant Head Rock
Mare delle Andamane: Similan, Surin e LantaSi può vedere tutto l'anno: posato sulla sabbia tra i massi, alla base dei passaggi

Koh Tachai Pinnacle
Mare delle Andamane: Similan, Surin e LantaSi può vedere tutto l'anno: posato sulla sabbia tra i massi

Richelieu Rock
Mare delle Andamane: Similan, Surin e LantaSi può vedere tutto l'anno: posato sulla sabbia ai piedi delle rocce
Come si riconosce lo squalo zebra?
Lo squalo zebra, Stegostoma tigrinum, a lungo chiamato Stegostoma fasciatum, è uno squalo tappeto, unico rappresentante della famiglia degli Stegostomatidae. L'adulto arriva a 2,50 metri. Il corpo è cilindrico, la testa larga e un po' appiattita, il muso corto e arrotondato; gli occhi sono piccoli, con grandi spiracoli dietro. Cinque creste corrono lungo il corpo, una sul dorso e due su ogni lato, e la pinna caudale, bassa, misura quasi metà della lunghezza totale. La livrea dell'adulto è chiara, coperta di macchie scure, da cui il nome di squalo leopardo con cui è anche noto; ogni disegno è diverso per ogni individuo e serve a identificarlo in foto. Il giovane invece è bruno a strisce chiare, senza creste: è da lui che viene il nome di squalo zebra. Il passaggio da una livrea all'altra avviene tra 50 e 90 centimetri, e i primi naturalisti credettero che fossero due specie.
Come vive lo squalo zebra?
Lo squalo zebra vive sui reef, sulle distese di detriti e sui fondali sabbiosi dell'Indo-Pacifico tropicale, dalla zona di marea fino a 62 metri. È notturno: di giorno riposa sul fondo, spesso appoggiato sulle pettorali, con la testa sollevata controcorrente e la bocca aperta per respirare, di preferenza in un canale dove l'acqua circola. Di notte caccia molluschi, crostacei e piccoli pesci nei buchi del reef, dove si infila grazie alla sua flessibilità. È oviparo: la femmina fissa grandi capsule alle strutture del fondo con filamenti adesivi, e in acquario i piccoli nascono dopo un periodo da quattro a sei mesi, lunghi da 20 a 36 centimetri. Solitario per gran parte dell'anno, forma raduni stagionali, di diverse centinaia di adulti nel sud-est del Queensland, e sono stati registrati spostamenti di 140 chilometri.
Dove e quando vedere lo squalo zebra in Thailandia?
Lo squalo zebra è lo squalo più comune dei siti thailandesi, su entrambi i lati della penisola. Nel Mare delle Andamane lo trovi posato sulla sabbia ai piedi di Richelieu Rock e di Koh Tachai, da novembre ad aprile, quando i parchi sono aperti; a Shark Point e a Phi Phi, al largo di Phuket; a Hin Klai, al largo di Krabi. Nel golfo di Thailandia riposa di tanto in tanto sul fondo sabbioso di Chumphon Pinnacle, a 30 metri, tutto l'anno. Lo vedi anche alle Maldive, nel Mar Rosso e sulla Grande Barriera Corallina. Non fugge se arrivi con calma di lato, e tollera diversi minuti di osservazione prima di alzarsi e allontanarsi con un nuoto ondulato.
Lo squalo zebra è minacciato?
Lo squalo zebra è classificato in pericolo nella lista rossa IUCN. È pescato in quasi tutto il suo areale con reti a strascico di fondo, reti da posta e palangari; la carne si vende fresca o salata, le pinne finiscono nella zuppa, il fegato diventa olio. L'habitat poco profondo e lo scarso scambio tra popolazioni lo rendono vulnerabile alle scomparse locali, ed è diventato raro sui mercati del Sud-est asiatico. Innocuo e lento, ha morso sub che gli tiravano la coda o cercavano di cavalcarlo: non lo tocchi, non lo svegli e ti tieni fuori dal suo percorso quando se ne va.
Il nostro consiglio
Avvicinati di lato, lentamente, all'altezza della sabbia, senza passargli sopra né davanti alla bocca. Resta a due metri e non toccare né la coda né le pinne: gli unici morsi noti hanno risposto a sub che lo tiravano. Fotografalo con il grandangolo, di profilo, senza flash diretto negli occhi, e lasciagli la sabbia libera quando si alza.
