Lo squalo tappeto a frange, o wobbegong, è piatto, lungo 1,80 metri, e di giorno resta disteso sotto i coralli tabulari: la frangia di lobi intorno alla testa cancella la sua sagoma. È uno dei residenti più fotografati di Raja Ampat, da Cape Kri a Misool, e resta al suo posto finché non lo tocchi.
Dove immergersi per vedere lo squalo tappeto?

Blue Magic
Raja AmpatPeriodo principale: tutto l'anno: disteso sotto i coralli a tavola e nelle cavità del pinnacolo, residente

Cape Kri
Raja AmpatPeriodo principale: tutto l'anno: disteso sotto i coralli a tavola del pendio, da cercare con la guida

Magic Mountain (Misool)
Raja AmpatSi può vedere tutto l'anno: ogni tanto, sdraiato sui gradoni del monte
Come si riconosce lo squalo tappeto?
Lo squalo tappeto a frange, chiamato anche wobbegong barbuto o squalo tappeto barbuto, è uno squalo molto largo e appiattito, con la testa più larga che lunga. Il suo tratto più sicuro è la frangia di lobi di pelle ramificati che corre quasi senza interruzioni dalla punta del muso alla base delle pettorali, con una vera barba sotto il mento; le narici portano lunghi barbigli. La bocca, grande, si apre quasi all'estremità della testa, davanti agli occhi, con denti a una sola punta sottile e, al centro, file di denti lunghi come zanne. Le pettorali e le pelviche sono larghe e arrotondate, il corpo si restringe in fretta dietro le pelviche, la caudale è corta, senza lobo inferiore. Il dorso porta un mosaico di piccole macchie e linee scure su fondo grigio o bruno-giallo, a volte attraversato da fasce più scure, che prosegue sotto la coda; il ventre è bianco. Raggiunge 1,80 metri; il vecchio record di 3,70 metri è considerato un errore. Si confonde con gli altri wobbegong, ma nessuno ha una frangia così continua né una testa così larga.
Lo squalo tappeto in immagini
Come vive lo squalo tappeto?
Lo squalo tappeto vive sulle barriere coralline poco profonde del nord dell'Australia, da Ningaloo a Bundaberg, della Nuova Guinea, di Waigeo e delle isole Aru; è il wobbegong delle acque indonesiane, e fu descritto nel 1867 da Pieter Bleeker sulla base di due esemplari catturati a Waigeo e ad Aru, con un nome greco che significa barba irsuta. Solitario, passa la giornata disteso in una grotta, sotto uno strapiombo o un corallo tabulare, con la coda ripiegata, e torna sempre agli stessi rifugi; ogni esemplare occupa un piccolo territorio. Caccia all'agguato: immobile, afferra i pesci e gli invertebrati che gli passano a tiro, e agita la punta della coda per imitare un pesciolino e attirare i curiosi. Di notte esce e caccia attivamente. È viviparo senza placenta, e il resto della sua biologia è poco conosciuto. È riportato un solo caso di morso mortale senza provocazione, nel 1940; gli incidenti nascono da mani o piedi appoggiati troppo vicino alla sua bocca.
Dove e quando vedere lo squalo tappeto in Indonesia?
Raja Ampat è il posto migliore al mondo per vederlo, tutto l'anno. Nello stretto di Dampier dorme sotto i coralli tabulari del pendio di Cape Kri e nelle cavità del pinnacolo di Blue Magic, dove spesso se ne trovano due o tre per immersione; tra gli spot di Misool, Magic Mountain ne ospita a volte qualcuno sui suoi gradoni, e le pareti di coralli molli di Fiabacet o di Boo ne nascondono altri. Le guide dei resort di Kri conoscono i rifugi e te li mostrano fin dalla prima immersione. Fotografalo di fronte, con la frangia stesa sul corallo, o dall'alto per il mosaico del dorso: resta al suo posto finché non lo tocchi. Lo stesso reef ospita il suo cugino endemico, lo squalo camminatore di Raja Ampat, che si vede soprattutto di notte.
Lo squalo tappeto è minacciato?
Classificato quasi minacciato nel 2003, lo squalo tappeto a frange è passato a minor preoccupazione con la valutazione del 2015, e quella del 2024 ha confermato questo stato. In Australia è comune e poco pescato; fuori dall'Australia, in Indonesia e in Nuova Guinea, soffre della pesca sul reef e del degrado dei coralli, ed è la protezione dei parchi marini, a cominciare da quello di Raja Ampat, a garantirgli i suoi rifugi. Per il sub la regola è semplice: guarda, non toccare, e non infilare mai una mano sotto un corallo tabulare senza aver guardato prima.
Il nostro consiglio
Guarda sotto i coralli tabulari e nelle cavità del pendio: è lì che passa la giornata, con la coda ripiegata. Avvicinati di lato o di fronte, a un metro, senza sbarrargli l'uscita né toccarlo: non si muove, ma ha la bocca larga e i denti lunghi. Per la foto bastano un grandangolo e una luce morbida, perché non scappa davanti a un sub calmo.



